Per affrontare le tematiche della disabilità – in un’ottica di collaborazione istituzionale tra Stato, Regioni ed enti locali – serve razionalizzare, incrementare e rendere strutturali i fondi esistenti, allo scopo di realizzare gli interventi previsti a riguardo nelle misure del Pnrr e giungere nel più breve tempo possibile alla definizione dei livelli essenziali delle prestazioni, anche in un’ottica di superamento delle disomogeneità territoriali esistenti.
Queste, in sintesi, le linee propositive ed il contributo che le Regioni sono pronte a dare per una piena inclusione delle persone con disabilità e che oggi, in rappresentanza della Conferenza delle Regioni sono stati illustrati dal Presidente del Molise, Donato Toma, (che ha portato ai partecipanti anche il saluto del Presidente Massimiliano Fedriga) alla VI Conferenza Nazionale sulla Disabilità.
«Certamente la risposta più significativa a questa domanda di intervento sulla disabilità dovrà essere realizzata attraverso il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con la consapevolezza che la persistenza delle disuguaglianze e l’assenza di pari opportunità sono un ostacolo significativo alla crescita economica del Paese e non un mero problema del singolo. Tutte le missioni del PNRR prevedono misure per la disabilità, in particolare le Missioni “inclusione e coesione” e “Salute” fra le cui linee vi sono “percorsi di autonomia per persone con disabilità”, “sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell’istituzionalizzazione”. Il tema della disabilità è un tema, quindi, trasversale ed è così che dovremmo percepirlo provando ad intercettare le grandi opportunità che il Piano ci presenta in termini di investimento».
«Un primo passo verso questi obiettivi è stato già compiuto grazie all’approvazione del Disegno di legge delega sulla disabilità, all’esame del Parlamento, un testo che raccoglie molte delle proposte delle Regioni ed ha un’attenzione alla visione promozionale e partecipativa della persona con disabilità ed alla individuazione dei criteri su cui costruire progetti personalizzati e di vita indipendente. Le Regioni hanno già dato un parere favorevole sul provvedimento, condividendo obiettivi e finalità e apprezzandone lo spirito. Una volta che sarà approvata la delega, occorrerà però impegnarsi in maniera congiunta per la definizione dei decreti legislativi attuativi».
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