«Non appare del tutto sufficiente, sul piano della quantificazione delle risorse, ad assicurare adeguata disponibilità finanziaria per i settori che sono stati sottoposti a perduranti restrizioni nella prima parte del 2021». Così si è espresso il presidente del Cnel, Tiziano Treu, in audizione alla commissione Bilancio della Camera, a proposito del decreto legge Sostegni bis.
Secondo Treu, il provvedimento «appronta un insieme di misure utili a porre le condizioni per la ripartenza, che affronta con decisione il tema, dei costi sostenuti dalle imprese». Le norme che specificamente intervengono sull’area lavoro, si legge nella memoria consegnata in parlamento, «appaiono ancora improntate a una logica emergenziale, con interventi costruiti su misure temporalmente limitate e su ammortizzatori sociali».
Il Cnel aggiunge che «vanno valutati positivamente i primi orientamenti in favore delle transizioni occupazionali, ad esempio attraverso l’allargamento della platea delle imprese alle quali si applica il contratto di espansione».








