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Tav, una storia lunga 30 anni: 10 cantieri attivi | L’analisi

La storia della Tav, tra progetti e contestazioni di massa, è comincia all’inizio degli anni ’90.

Ma i primi scavi, a scopo ‘geognostico’ sono stati effettuati a partire con le tre discenderie in Francia, realizzate per studiare l’interno della montagna e raggiungere il livello del ‘tunnel di base’, la maxi galleria da 57,5 chilometri – di cui 45 in territorio francese – che è la parte più importante della parte transnazionale della ferrovia.

Il progetto iniziale è stato profondamente cambiato dopo gli scontri in valle di Susa, tra manifestanti e forze dell’ordine, l’8 dicembre 2005, è stato cerato l’Osservatorio con il coinvolgimento degli enti locali.

A fine 2011 è stato avviato lo scavo della quarta e ultima discenderia, l’unica in Italia, nel territorio di Chiomonte.

Attualmente sono 10 i cantieri attivi della Tav, della cui realizzazione – e futura gestione – è incaricato il promotore pubblico Telt (Tunnel Euroalpin Lyon Turin); sono stati scavati 32,3 chilometri e aggiudicati lavori per 4,9 miliardi di euro.

Lo scavo del tunnel di base vero e proprio è stato avviato nel dicembre 2022.

Alla fine dei lavori è prevista la posa di 140 chilometri di binari.

La progettazione della parte solo italiana della Torino-Lione è stata avviata nel maggio 2022, ed è seguita dal commissario di governo Calogero Mauceri.

I cantieri dovrebbero partire nel 2025, con una durata stimata in 5 anni.

L’entrata in servizio della Tav è prevista nel 2033.

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