Sale l’incertezza, crescono i risparmi liquidi che gli italiani non sanno come investire, e, prevedibile come le quattro stagioni, ritorna la richiesta di disegnare schemi finanziari per portare l’investimento finanziario all’economia reale.
Pensando magari di nuovo ai PIR, lo schema di incentivazione dell’investimento di Padoan di qualche anno fa.
Il problema è che noi viviamo in un’economia in cui gli investimenti languono perché non sono convenienti, e perlopiù non sono convenienti perché l’ambiente economico resta ostile all’investimento.
Fu così che l’incentivo fiscale dei PIR finì largamente nelle tasche dei fondi che li promuovevano, molto poco dei risparmiatori.
Sarei prudente, dunque, a pensare di nuovo a schemi di incentivazione finanziaria.
Punterei sulle riforme del PNRR, che hanno maggior probabilità di favorire l’investimento privato.








