La classe dirigente del Paese si confronta sulla Ripartenza - Rivedi i nostri Talk

Stefano Feltri (Il Domani): «I primi soldi del PNRR sono stati utilizzati per evitare nuovo debito pubblico»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email

“I soldi che cominciano ad arrivare dall’Ue vanno in un fondo che li usa per progetti già approvati, che avremmo comunque avviato anche senza pandemia e Pnrr”. 

Lo sostiene Stefano Feltri, direttore del quotidiano Il Domani.

“Come anticipato ieri dal Corriere della Sera , i primi 25 miliardi sono andati a pagare investimenti di Rfi – la controllata delle Ferrovie che si occupa di infrastrutture – già realizzati nel 2020, crediti di imposta alle imprese per la transizione al digitale, l’alta velocità in Liguria e tra Brescia e Venezia”, scrive Feltri nel suo editoriale della domenica. 

“Tutte cose già decise. Quindi, alla fine della partita di giro, i soldi del Pnrr per ora vengono usati soltanto per evitare l’emissione di nuovo debito pubblico che avremmo usato in alternativa come fonte di finanziamento”. 

“Il paradosso – prosegue Feltri – è che il debito oggi costa poco – in un anno il rendimento si è ridotto dell’11 per cento, grazie alle banche centrali – e quindi il risparmio è minimo”. 

“Mentre il beneficio di spendere subito risorse in progetti con un impatto sull’economia sarebbe massimo, per impostare l’uscita della pandemia su una traiettoria di maggiore crescita strutturale”.

“Non è tutta colpa dell’Italia – spiega Feltri nel suo editoriale – il difetto è nella progettazione del piano Next Generation Eu: non si capisce che bisogno c’è di usare una complessa leva fiscale (trasferimenti a fondo perduto e prestiti) per fare il lavoro della Bce, cioè ridurre il costo del debito”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.