Stefania Salmaso (Epidemiologa): «Pfizer finora l’azienda più affidabile. Per fermare il virus pensare a terze dosi con l’mRna delle varianti»

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«Finora è l’azienda che si è comportata meglio, ha tenuto fede a quanto promesso in fatto di forniture e anzi in certe occasioni le ha pure incrementate. Riguardo ai soldi, ora si dice non siano più un problema, visto quanto si risparmia usando meno le terapie intensive». Stefania Salmaso commenta, in un’intervista a Repubblica, l’intesa europea con Pfizer sulla fornitura dei vaccini, mostrando soddisfazione riguardo all’efficacia del siero americano.

«Pfizer ha dalla sua l’esperienza di Israele – sottolinea l’epidemiologa – cioè una intera nazione vaccinata solo con il suo prodotto. Come vaccino ha una copertura molto alta. Quelli a Rna messaggero, in generale, hanno avuto meno limitazioni d’uso. I prodotti che usano i vettori virali, di certo per un eccesso di cautela, sono invece stati oggetto di raccomandazione».

«Quando avremo messo al sicuro i fragili, che non devono ammalarsi – prosegue la Salmaso – dovremo coprire i più giovani. Se vogliamo ottenere la mitica immunità di gregge, al momento non raggiungibile, dobbiamo usare prodotti che interrompono la trasmissione. Cioè che non solo evitano una forma grave di malattia ma non fanno proprio infettare e quindi trasmettere il virus».

«Su Pfizer qualche dato in questo senso c’è. Inoltre, i vaccini a mRna ci sono stati presentati come facilmente aggiustabili. Quindi più che a una terza dose per il virus di Wuhan penso a terze dosi con l’mRna delle varianti. Con una tipologia di produzione relativamente facile, si possono aggiornare i vaccini come con influenza».

Quanto alla necessità di una produzione italiana, «non si può andare al monopolio con i vaccini – conclude -. Anzi è il caso che ce ne siano più d’uno. Arriverà Curevac ma tutto ciò che possiamo fare per aumentare la produzione, usando la piattaforma mRna, è sensatissimo».

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