L’insieme dei pagamenti delle pensioni all’estero, a gennaio 2022, ammontano a oltre 317mila, includendo «non solo quelli riferiti alle prestazioni in regime di totalizzazione internazionale, ma anche a quelle liquidate sulla base di sola contribuzione italiana. Complessivamente rappresenta il 2,3% del totale delle pensioni erogate dall’Inps e si distribuisce su circa 160 Paesi». Lo ha detto il direttore centrale Pensioni Inps, Vito La Monica, durante il convegno “l’Italia delle partenze e dei ritorni. Pensionati migranti di ieri e oggi” organizzato dall’Inps e Fondazione Migrantes
«Con riferimento al trend quinquennale – informa una nota – si registra un decremento di oltre il 6%, dovuto essenzialmente alla riduzione dei pagamenti pensionistici in Aree continentali di “antica migrazione”, quali: Nord e sud America e Oceania. Ma nelle altre Aree il trend è costantemente in crescita. Da un punto di vista tendenziale, i dati interessanti sono quelli che riguardano l’incremento del numero dei pagamenti di pensioni in Europa (+4,3%), e la forte crescita di quelle pagate in America centrale, in Asia e in Africa (rispettivamente + 38,9%, + 34,9% e +30,3%)».
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