Solo gli studi medici diranno quanti morti ha provocato il Covid.
Lo afferma il presidente dell’Istat Carlo Blangiardo. “L’Istat – spiega – sa dire esattamente quanti morti ci sono stati in più, o in meno, in Italia. Il Covid è una bufera che si è scatenata in Italia, e nel mondo, cogliendoci impreparati. Speriamo di essere riusciti a contenerla. Ma sul campo sono rimaste a tutt’oggi 37.000 vite”.
“Procediamo per ordine – ha detto – sulla mortalità le evidenze sono di due tipi. La prima sono i casi che vengono presentati come decessi per Covid. La seconda i numeri assoluti su tutti i decessi”. Alcuni morti “sono legati indirettamente all’epidemia. Ad esempio un infarto non curato, nel pieno della crisi ospedaliera. Tuttavia sui numeri assoluti non c’è da discutere. Il bilancio complessivo dal 1 gennaio al 15 maggio 2020 è diventato di circa 40.000 morti in più. Per essere precisi: considerando un insieme di 7.300 comuni che coprono la quasi totalità del territorio nazionale si contano 38.000 decessi in più al Nord, 200 in meno al centro e 1.000 in meno nel mezzogiorno”.








