“Purtroppo nel nostro Paese è tradizione che di fronte a una tragedia, insieme ai piani di soccorso, cominci subito la ricerca delle responsabilità indipendentemente dall’entità dell’emergenza, con a ruota l’iniziativa di qualche procura spinta da desideri di protagonismo”.
Lo scrive Augusto Minzolini sul Giornale parlando di “orgoglio e pregiudizio”: “Se quanto è accaduto in Emilia-Romagna in questi giorni fosse successo in Calabria, Piemonte, Lombardia o in qualsiasi altra regione governata dal centrodestra – sottolinea il direttore – ci sarebbe stata subito la polemica politica ad innescare una simile perversione.
Almeno una volta, com’è giusto e come dovrebbe essere sempre, non è andata così: si sono messe in moto azioni collettive di solidarietà e di intervento per trarre in salvo le popolazioni colpite e arginare il dramma in una Romagna messa in ginocchio dalla violenza delle precipitazioni.
Poi ci saranno anche problemi di fondo: pochi invasi per trattenere l’acqua, magari non ripuliti dai detriti e una siccità che ha moltiplicato i rischi.
Ma è arduo se non impossibile prevenire eventi straordinari di questa portata.
Semmai – sottolinea – ciò che è accaduto può indurci ad una riflessione: rispetto al dibattito sul Pnrr, a chi sostiene che abbiamo troppi soldi che non sappiamo come spendere, quanto è accaduto fornisce la prova che semmai sono sempre pochi se si vuole mettere al riparo un Paese come il nostro, che purtroppo ha un assetto idrogeologico a dir poco complesso.
Le questioni, insomma, sono tante, ma l’elemento essenziale per far fronte a simili tragedie è l’unità del Paese.
A tutti i livelli. Anche in politica.
Senza pregiudizi e senza cedere alla tentazione delle speculazioni.
Semmai c’è bisogno di un’iniezione di fiducia visto che tra pandemie, guerre e alluvioni non abbiamo pace.
È un modo per tarparsi le ali, uno spirito suicida per qualsiasi nazione e che fa un torto a quell’Italia – conclude – che già si è tirata su le maniche di camicia e ha calzato gli stivali di gomma per ridare speranza alla Romagna”.
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