Sergio Rizzo (La Repubblica): «La app ‘Immuni’ ha fatto cilecca. Non siamo stati in grado di gestire l’ordinaria amministrazione»

La situazione dei contagi è ancora sotto controllo? Se lo chiede su Repubblica Sergio Rizzo, secondo il quale “l’interrogativo meriterebbe una risposta schietta, che purtroppo però fra tanti infingimenti si può già intuire dai segnali in arrivo. Le strutture sanitarie sono inondate dai casi positivi e non ce la fanno a seguire le tracce dei contagi. Manca il personale, mancano anche i medici, soprattutto gli anestesisti. La app ‘Immuni’ ha fatto cilecca”.

La verità, secondo Rizzo, è che “con l’estate il Paese ha pensato che la nottata fosse ormai passata. Le discoteche venivano riempite con incoscienza e la voglia di normalità sembrava l’unica pulsione da soddisfare. E velocemente ci siamo ritrovati allo stesso punto di partenza. Sono riemersi gli stessi vizi che l’esperienza dei mesi passati avrebbe dovuto far sparire.

Pezzi di Stato che vanno ognuno per conto proprio, con annunci che gettano la gente nel panico prima di essere smentiti e poi invece riproposti. Ecco il coprifuoco, ecco la chiusura delle palestre e degli sport da dilettanti, ecco di nuovo le scuole off limits ma solo per i più grandi, ecco le aree della ‘movida’ sbarrate con i militari.

Il premier esclude tassativamente un nuovo lockdown, ma ci sono ministri che ci stanno pensando, mentre i Comuni accusano il governo di giocare allo scaricabarile e le Regioni procedono come al solito in ordine sparso. Il risultato è che il Paese procede alla giornata, senza avere chiara la direzione verso cui andare. Con in più informazioni talvolta vaghe e spesso contraddittorie, in un’alternanza di terrore e sollievo. E la netta sensazione che la situazione sia sfuggita di mano.

Questo Paese – conclude Rizzo – dà il meglio di sé nelle emergenze drammatiche. Quando però si tratta di gestire l’ordinaria amministrazione allora spuntano inesorabili le magagne di un sistema che fa acqua da tutte le parti”.

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