A ottobre 2023 la percentuale di chi teme di non riuscire a effettuare pagamenti a breve termine (a settembre il 28%, ora il 27%) e quella dei cittadini preoccupati per i propri risparmi (a settembre il 51%, a ottobre il 50%) è in lieve diminuzione.
Di contro, permane l’incertezza generata dalla situazione economica globale che impatta sulla propensione media al consumo: nel mese appena trascorso il 53% degli italiani (vs il 51% di settembre) ha ritardato i grandi acquisti, mentre è rimasta stabile al 33% la percentuale di chi pensa che nel prossimo anno la propria situazione finanziaria migliorerà.
Scende di un punto percentuale e arriva al 60% la percentuale di chi teme un aumento di prezzo degli articoli che si acquistano più frequentemente.
È quanto emerge dalle ultime rilevazioni del Consumer signals, l’osservatorio periodico di Deloitte che individua e approfondisce le tendenze dei consumatori.
Secondo i dati del Consumer signals di ottobre, dunque, l’andamento della spesa degli italiani resta in linea con quello globale e continua il trend di decrescita nella propensione all’acquisto di beni più discrezionali.
La spesa diminuisce in tutte le categorie a eccezione dei viaggi di piacere: gli italiani non rinunciano alle vacanze ma conservano un’ottica più improntata al risparmio.
L’inflazione, l’aumento dei prezzi di carburanti, delle utenze e dei generi alimentari, infatti, continuano a spingere i consumatori a evitare eccessi.
Uno spiraglio di luce giunge dall’indice di benessere economico italiano, che si rivela essere più alto della media globale: nel nostro Paese è in crescita la percentuale di chi dichiara un miglioramento della situazione economica personale rispetto al 2022.
Per saperne di più:

L’Italia delle case vuote nei posti sbagliati | Lo studio

Il fiscal gap che soffoca le nuove generazioni a danno di quelle attuali | L’analisi di Laurence Kot...

Quando le disuguaglianze aumentano e le opportunità di mobilità si riducono, fiducia e coesione risc...

Disagio socio-economico: nove indicatori per mappare le fragilità sociali nei quartieri di 25 | Il r...

La regia occulta dietro le rivolte di Milano e Torino | L’analisi di Maurizio Molinari






