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Roberto Speranza (Ministro della Salute): «Tutti gli over 60 saranno vaccinati entro fine giugno»

Tutti gli over 60 saranno vaccinati entro giugno. Lo assicura il ministro della Salute, Roberto Speranza intervistato da Tommaso Ciriaco per la Repubblica.

Speranza, partiamo da quello che non va: la Spagna è a 400 mila somministrazioni al giorno, la Francia a 500 mila, la Germania a 650 mila. L’Inghilterra a un passo dall’immunità di gregge. Segno del fallimento della nostra strategia vaccinale? «No, assolutamente. Il confronto con l’Inghilterra non ha senso. Sono partiti molto prima e hanno più dosi. Con gli altri tre Paesi, invece, siamo allineati: tutti poco sopra le 21 somministrazioni su cento abitanti. Noi, con una media di 310 mila al giorno negli ultimi tre giorni, siamo in crescita».

«C’è però una verità in quel che dice: loro hanno avuto dei picchi molto alti negli ultimi giorni. Per tutti, però, il collo di bottiglia è nella disponibilità di dosi. E quindi, con dieci milioni di vaccini in trenta giorni si può anche toccare un picco, ma poi si rallenta. E questo vale per tutti».

Quindi siamo destinati a non crescere nelle somministrazioni? «Al contrario: i numeri sono sempre più incoraggianti. E noi dobbiamo accelerare ancora, questo è chiaro. Il lavoro di Figliuolo va in questa direzione».

Con la circolare di Figliuolo avete cambiato i criteri del piano. Priorità a over 60 e fragili. “Congelati”, invece, sanitari non esposti, personale scolastico, forze dell’ordine. Sbagliavate prima? Perché non è stato così da subito? «Era già così. Nel piano che presentai il 2 dicembre al Parlamento era prevista la priorità assoluta per il personale sanitario impegnato in prima linea, per le Rsa e gli ultraottantenni. Modificammo i criteri quando AstraZeneca venne autorizzata solo per gli under 65, effetto della prima sperimentazione circoscritta ai più giovani».

«Dovevamo decidere se tenere le dosi in frigo o usarle. Scegliemmo di destinarle in particolare alla scuola, che è un pezzo fondamentale del Paese. Una mossa utile, oggi, per consentire la ripartenza delle lezioni in presenza. Poi AstraZeneca è stata autorizzata per tutti e siamo tornati alla declinazione originaria del piano».

Nel frattempo le Regioni hanno destinato almeno due milioni di vaccini alla categoria “altri”. Una delle ragioni per l’alto livello di mortalità ancora oggi, pare. Di chi è la colpa? «Con le Regioni c’è collaborazione. Ma le scelte fuori dalle indicazioni del piano sono state errate. Adesso l’ultima ordinanza rafforza in modo ancora più perentorio criteri che erano già prescrittivi. E dice che l’obiettivo fondamentale del governo è vaccinare tutte le persone che possono perdere la vita con il virus. I numeri sono chiari: il 60% dei deceduti ha più di 80 anni, il 95% delle vittime è over 60. Quindi sono la nostra priorità assoluta. A loro le Regioni devono destinare tutte le energie e le dosi».

Quando completeremo gli over 80? E per quando tutti gli over 60 d’Italia avranno ricevuto almeno la prima dose? «Gli over 80 entro aprile. Poi credo che entro il trimestre – quindi entro fine giugno – si possono mettere in sicurezza tutti gli over 60, che sono altri 18 milioni circa».

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