«A giugno potremo tornare in vacanza. Restando prudenti, usando le mascherine, sia chiaro. E velocizzando il ritmo delle vaccinazioni». A parlare è Roberto Cauda, direttore dell’Unità operativa di Malattie Infettive del Policlinico Gemelli di Roma in un’intervista a Il Messaggero.
«Rispetto all’estate 2020, abbiamo un’arma in più, i vaccini. Di fatto il governo ci sta chiedendo un mese supplementare di sacrifici, aprile».
Sulle previsioni per l’estate, Cauda afferma: «tutti noi vogliamo conoscere il futuro, è un bisogno di natura psicologica, profondo. Affidiamoci ai fatti: abbiamo imparato dal passato che il lockdown porta sicuramente risultati dal punto di vista epidemiologico, ma non può durare per sempre. Serve un colpo di reni. E mi sembra di vederlo. Il mio non è ottimismo, ma realismo. Abbiamo la vaccinazione anti Covid già avviata».
C’è chi teme risultati deludenti, continua, «sbaglia. E non hanno neppure molto senso le polemiche sull’efficacia dei vaccini, il 70,l’80, il 90%. In realtà i prodotti che stiamo utilizzando sono tutti buoni e sicuri. Hanno superato l’esame dell’Ema (l’agenzia europea del farmaco) e di Fda (l’agenzia americana). Ed è giusto guardare con interesse anche a Sputnik V, la sperimentazione allo Spallanzani in questo senso può essere utile. Consideriamo pure quelli cinesi, a me la geopolitica francamente non interessa. Infine, prosegue la sperimentazione per ReiThera, il vaccino italiano. Avremo molte opzioni contro il Covid».
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