“Un semaforo rosso per segnalare tutte le leggi contro i giovani. Per frenare la fuga dei cervelli servono salari più alti, servizi efficienti e leggi migliori: ogni norma dovrebbe essere valutata in base all’impatto sulle generazioni future.
Tutte le epoche hanno la loro sfida sistemica. Alla fine degli anni Cinquanta fu la ricostruzione industriale a chiamare gli italiani a un salto di qualità; negli anni Novanta fu l’ingresso nell’euro a imporre la modernizzazione della finanza pubblica.
Oggi la posta in gioco è più ambiziosa, perché l’equilibrio fra generazioni avviene in un contesto globale instabile. La risposta non può essere un elenco di bonus o di divieti, ma una strategia che riconosca l’interdipendenza di tutti i fattori in campo.
Solo così l’Italia potrà tornare a sorprendere sé stessa. Non rubiamo il futuro ai nostri giovani. Conviene a tutti.”
Così il presidente del CNEL Renato Brunetta, in un editoriale pubblicato oggi su La Stampa.
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