Renato Brunetta (Ministro per la PA): «Bisogna assumere figure basiche e dottorati nella PA per far fronte al PNRR»

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“Con il Pnrr avremo una quantità enorme di progetti, di finanziamenti e di fabbisogni incrementali rispetto al turn over standard. Vorremmo costruire un portale di reclutamento per il Pnrr, anche alla luce dell’esperienza dell’articolo 10 per dotare tutte le amministrazioni a livello centrale, regionale, comunale, provinciale di figure da quelle basiche, dalla formazione-lavoro agli ingeneri informatici, gestionali, con contratti a termine della durata di 5 anni per la durata del Pnrr”. E’ quanto ha affermato il ministro per la Pa Renato Brunetta in un’audizione presso la commissione Affari  costituzionali del Senato in cui ha illustrato il nuovo meccanismo dei  concorsi introdotto dall’Art 10 del decreto 44 del 2021. Un modo per “per avere capitale umano incorporato negli enti pubblici che lanciano i progetti del Pnrr”.

Ma ha avvertito il ministro “bisogna fare presto, usiamo l’esperienza covid, l’Art 10, con modalità ancora più innovative: chi frequenta le università sa che l’università produce dottorati, premessa per la carriera accademica ma che è molto ristretta, il risultato è che abbiamo tanti dottorati, pochi percorsi e molti non occupati di livello. Una riflessione che abbiamo fatto con il ministro dell’Università per dare uno sbocco ai dottorati è stata di fare convenzioni con le università per avere i migliori dottorati nelle materie tecnico-scientifiche per questi investimenti di 5 anni”. E non solo, – ha aggiunto Brunetta – anche per chi è iscritto negli ordini professionali, o attingendo da piattaforme come Linkedin per avere un certo numero di specializzati attraverso colloqui valutativi molto veloci, quindi selezioni con colloquio per fare un contratto a termine per i progetti del Pnrr”.   

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