«Niente quorum al referendum? Oggi viviamo in un’epoca in cui l’espressione della partecipazione è più ampia rispetto al passato, quando si esprimeva appunto con il voto alle elezioni. Oggi ognuno si può esprimere ogni giorno sui social, valgono i like, e ci sono tante forme di voto, adesso, improprie e preoccupanti per la mia generazione, che diventano una specie di surrogato delle elezioni».
Così, con Adnkronos/Labitalia, il sociologo Giuseppe Roma commenta il mancato raggiungimento del quorum ai referendum su lavoro e cittadinanza.
Per Roma, quindi, «il primo fattore che emerge a mio parere è una componente di disaffezione dovuta al sentimento che alla fine il voto non conti, e su questo bisogna riflettere».
«Però allo stesso tempo questa riduzione dei votanti è legata al fatto che oggi ci si può esprimere ogni giorno, con canali impropri però rispetto al voto, che per una certa generazione ha una sua sacralità», conclude.








