Così il direttore aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. “Mi è capitato di prendere dei treni e mi sembra che la distribuzione di posti a sedere a scacchiera stia funzionando bene dal punto di vista del distanziamento. Le regole di distanziamento servono perché nei due giorni precedenti all’insorgenza dei sintomi, si è contagiosi – ha detto ad Agorà – quanto agli asintomatici veri e propri, hanno sintomi talmente blandi che non contribuiscono in modo significativa alla trasmissione del virus, perché la carica virale è collegata, anche se in modo non lineare, alla gravità dei sintomi. La comunicazione? Il tentativo di colleghi che sanno di scienza è comunicare quello che conoscono, ma a volte lo facciamo male”.








