La crisi idrica non sta colpendo solo gli agricoltori, ma anche lo smaltimento dei rifiuti. Infatti, la siccità di questi giorni sta mettendo a rischio anche il funzionamento dell’inceneritore di San Lazzaro, a Padova. L’impianto per l’incenerimento dei rifiuti utilizza infatti l’acqua del Canale San Gregorio e del Piovego per far funzionare il sistema di raffreddamento e in questi giorni il livello dell’acqua si è notevolmente abbassato in maniera costante e non è escluso nelle prossime settimane arrivi sotto il livello di soglia. Insieme al Genio Civile e alla Società Hera si stanno svolgendo attenti monitoraggi del livello delle acque, pronti ad intervenire in caso di necessità.
In questo momento ci sono circa 20/30 cm di pescaggio ma con il proseguimento dell’allarme siccità, a maggior ragione se le alte temperature previste nei prossimi giorni dovessero causare maggiori fenomeni di evaporazione facendo scendere il livello dell’acqua sotto la soglia, «è possibile» annuncia l’assessore Andrea Ragona «si debba procedere con lo spegnimento dell’impianto. Questo comporterebbe la necessità di trasferire i rifiuti bruciati quotidianamente a Padova (parliamo di circa 500 tonnellate di rifiuti cui poco più di 150 prodotti nella città di Padova) nella discarica di Sant’Urbano o dove la Regione ci indicherà».
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