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Quali sono i veri obiettivi di Trump | L’analisi di Paolo Gentiloni

Su Repubblica Paolo Gentiloni si interroga sugli obiettivi di Trump, ancora oscuri – dice Gentiloni – a dieci giorni dall’inizio della guerra con l’Iran.

“Il presidente intima la resa, minacciando di morte chiunque vi si opponga, ma poi evoca anche una soluzione ‘alla Maduro’, cercando una Delcy Rodriguez tra i Pasdaran.

Esiti entrambi finora improbabili.

In questa cupa incertezza, tutti si augurano che almeno la guerra sia breve, per limitare le sofferenze inferte ai civili ed evitare conseguenze economiche peggiori.

Tutti sperano che la guerra finisca presto, tranne Israele, e tranne forse chi crede che questo sia davvero un ‘intervento umanitario’, mentre l’impressione è che Trump sia pronto a sacrificare, in nome degli affari, gli iraniani che si sono battuti per la libertà contro il regime.

Sul piano economico, se si protraesse per settimane un blocco di fatto della navigazione nello Stretto di Hormuz, le conseguenze diverrebbero disastrose.

A soffrirne sarebbero in particolare i Paesi che più importano petrolio e gas attraverso Hormuz, e quindi in primis la Cina e altri paesi asiatici, e poi molti paesi europei, tra cui l’Italia.

Ma un impatto duraturo sull’energia, come pure sul trasporto di fertilizzanti, finirebbe per contagiare l’intera economia globale, indebolendo il ritmo della già ridimensionata crescita cinese e frenando la modesta crescita europea.

Gli Stati uniti potrebbero sentirsi immuni: l’estrazione del petrolio shale ha quasi annullato le importazioni di combustibili fossili e l’aumento di prezzo del gas finisce nelle tasche di chi dagli Usa lo esporta in Europa.

Ma una spirale prezzo dell’energia-volatilità dei mercati-inflazione-tassi di interesse colpirebbe duramente anche l’economia americana che è assai lontana da un’età dell’oro”.

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