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Professioni: non solo frane e alluvioni, mercato del lavoro richiede geologi per studio geoscienze | Lo scenario di Rodolfo Carosi, presidente Società geologica italiana

”Oggi il mercato del lavoro ha una forte domanda di geologi, siamo sui 400 laureati l’anno ed è una cifra davvero molto bassa.

Rischiamo di non avere geologi.

Oggi i dati di iscrizioni ai Dipartimenti di Scienze della Terra sono allarmanti.

Abbiamo corsi con 12 – 20 – 25 iscritti ed è un dato preoccupante.

Sono dati comuni a quasi tutti i Dipartimenti di Scienze della Terra delle Università Italiane, in alcuni casi si è dovuto ricorrere ad accorpamenti.

Fanno eccezione alcune realtà del Nord Italia dove gli iscritti ci sono e non sono pochi.

Spesso leghiamo la figura del geologo molto alle frane e alle alluvioni.

In realtà il geologo è nello studio delle materie prime, nell’energia, e le stesse geoscienze hanno tanti rami.

La geologia, la cui etimologia è di derivazione greca e dunque significa terra e logos, significa studio, dunque studio della Terra, è la disciplina della scienza della Terra.

Le scienze della Terra studiano i processi fisico – chimici che plasmano o trasformano nel tempo il Pianeta”.

A dirlo Rodolfo Carosi, presidente della Società geologica italiana, antica realtà nel campo delle Geoscienze, fondata nel lontano 1881 da Quintino Sella.

“In chiave ancora più moderna – spiega – la geologia tratta anche i corpi del Sistema Solare che presentano una superfice solida e in questo caso si parla di esogeologia.

Non dimentichiamo che la geologia rientra nelle scienze naturali, alla pari della fisica, della biologia, della chimica e dell’astronomia.

Inoltre la Geologia è ampia ed è integrata con altre discipline che costituiscono l’insieme delle scienze della Terra.

Pensiamo alla mineralogia che si occupa di analizzare i minerali contenuti nelle rocce, integrandosi con chimica e fisica o pensiamo alla paleontologia che studia l’evoluzione degli organismi vissuti sul Pianeta, integrandosi a sua volta con la biologia e la botanica.

Pensiamo anche all’astronomia e alla geofisica”.

“Poi – avverte il presidente Carosi – dobbiamo anche sottolineare che la Geologia è importante per la valutazione delle risorse idriche.

Quest’anno si è parlato molto di acqua.

La geologia è fondamentale per la previsione e la comprensione dei pericoli naturali, per l’individuazione ed il risanamento dei problemi ambientali, per la pianificazione territoriale, per la realizzazione di opere pubbliche, per il rilevamento di risorse naturali come idrocarburi o minerali, per l’estrazione di molti materiali d’uso commerciale e industriale, per lo studio sui mutamenti del clima e dell’ambiente, per la conoscenza del sottosuolo e dunque per la geognostica ai fini di una corretta progettazione di qualsiasi opera, costruzione.

Dunque il geologo è in quasi tutti i campi della vita quotidiana e la stessa geologia è ovunque.

La geologia è nello smartphone che maneggiamo ogni giorno, nel computer, in tanti strumenti di uso quotidiano, nella realizzazione di piccole o grandi opere urbanistiche”.

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