«Saranno mesi difficili per i consumatori che vedranno aumentare i prezzi del carrello della spesa, ma non i loro salari». Lo afferma Lucio Poma, capoeconomista di Nomisma, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat.
Oggi, spiega l’economista «permangono le due velocità dell’inflazione. Cala l’inflazione generale, ma cresce sensibilmente l’inflazione di fondo: dall’1,9% al 2,4%. Il calo generale dell’inflazione è unicamente imputabile a un rallentamento della crescita dei prezzi energetici, che permangono comunque a livelli elevati».
«Al momento le imprese non possono addizionare nuovi costi salariali ai costi energetici e delle materie prime. Il potere d’acquisto dei cittadini probabilmente continuerà a diminuire per un certo periodo, fintanto che non si ferma l’inflazione di fondo, oppure quando, le imprese che avranno strutturalmente assorbito gli aumenti energetici saranno pronte ad aumentare i salari dei lavoratori», conclude Poma.








