Nell’Eurozona il Pil, un po’ più debole rispetto alle proiezioni di aprile e luglio 2024, dovrebbe crescere di un modesto 0,8% nel 2024, grazie al miglioramento delle esportazioni, in particolare di beni, e nel 2025 dovrebbe salire ulteriormente all’1,2%, grazie al rafforzamento della domanda interna.
È quanto si legge nell’ultimo aggiornamento del World Economic Outlook del Fondo monetario internazionale, secondo cui ”l’aumento dei salari reali dovrebbe stimolare i consumi e un graduale allentamento della politica monetaria dovrebbe sostenere gli investimenti”.
Tuttavia, i tecnici di Washington sottolineano anche che ”la persistente debolezza del settore manifatturiero pesa sulla crescita di Paesi come la Germania e l’Italia”, nonostante la crescita del prodotto nel nostro paese resti sostanzialmente invariata rispetto alle stime di aprile, con un +0,7% nel 2024 e un +0,8% nel 2025.
La domanda interna dell’Italia, secondo l’Fmi, dovrebbe infatti beneficiare del Pnrr, mentre la Germania ”è messa a dura prova dal consolidamento fiscale e dal forte calo dei prezzi degli immobili” e segna infatti un Pil fermo (+0,0%) nel 2024 e al +0,8% nel 2025, una stima in calo su entrambi gli anni (rispettivamente del -0.2% e del -0,5%) rispetto all’Outlook di aprile.
Per saperne di più:

La resilienza globale è al limite: l’Italia rischia nonostante le stime di crescita migliori | Le pr...

Auto ibride, l’Europa non può difendersi solo con i dazi | L’analisi del Financial Times

L’inflazione continua a erodere i salari reali negli Stati Uniti | L’editoriale del Wall Street Jour...

Europa a secco di diesel: voli tagliati, code ai distributori e scorte dell’Aie insufficienti | Il r...

La Moka e il paradosso del capitalismo italiano: genio nell’inventare, fatica a crescere | L’analisi...






