Sceglie la linea della cautela Pier Luigi Lopalco, epidemiologo dell’università di Pisa, intervistato da ‘Repubblica’. Il consulente della Regione Puglia per l’emergenza coronavirus, ha rimarcato la necessità di non abbassare la guardia: “L’Italia ha già sofferto una prima ondata pandemica e la prudenza del governo mi sembra molto ragionevole. Adesso la circolazione in diverse aree del mondo è diversa. In Europa è bassa o bassissima mentre altre zone del pianeta sono in piena fase pandemica”. Così Lopalco commenta la decisione del Governo di sottoporre a isolamento fiduciario chi arriva da fuori Ue. “Prendere decisioni in questa fase è difficile. In generale, in corso di pandemia, la chiusura dei confini non è mai ben vista dall’Oms perché non ci sono evidenze forti che il blocco dei voli internazionali possa limitare la circolazione del virus – dice l’epidemiologo – l’isolamento fiduciario è l’unica cosa che si può fare adesso. Di certo crea un grosso disincentivo a viaggiare nei Paesi che lo hanno. Restano magari le persone che vengono per ragioni irrinunciabili, ma sicuramente così si blocca il turismo. Ecco, è questo l’elemento critico. Forse si potrebbe fare un bilanciamento tra le necessità di salute e il bisogno di dare un po’ di respiro al turismo”. In che modo? “Differenziando le misure a seconda dei Paesi di arrivo, come alla fine, appunto, ha fatto l’Europa”, risponde.








