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Mons. Gian Carlo Perego (presidente Migrantes): «Le partenze degli italiani superano gli arrivi dei migranti»

Gli italiani continuano a lasciare il Paese per stabilirsi all’estero. La fuga, anche se più ridotta causa Covid, non si è fermata. Quest’anno, infatti, sono stati 83 mila le partenze e gli espatri, con un 25% in meno rispetto all’anno precedente. Lo ha messo in risalto il Rapporto “Italiani nel mondo” 2022, presentato oggi a Roma.

Un calo ha spiegato mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara e Presidente di Migrantes, «dovuto al problema del Covid che ha fermato le partenze. Se queste ci sono state, sono state partenze irregolari. Partono soprattutto giovani, oltre il 50% hanno meno di 34 anni, ci sono anche molti minori, il 14%, a segnalare anche le partenze di interi nuclei familiari. La prima regione di partenza è la Lombardia, la seconda la Sicilia, poi il Veneto e quindi è soprattutto il Nord che sta partendo, ma è un Nord che vede una prima immigrazione dal Mezzogiorno e poi da lì una ripartenza», ha sintetizzato il presule.

«Sono 5 milioni e 800 mila gli italiani all’estero e, quindi, ormai gli emigranti italiani sono più numerosi degli immigrati che giungono nel nostro paese che sono 5 milioni e 200 mila. Negli ultimi 15 anni praticamente» ha voluto sottolineare mons. Perego «a ogni immigrato che è giunto in Italia, 2 milioni e 700 mila, corrispondono 2 milioni e 700 mila italiani che sono andati all’estero. Quindi uno è partito, sempre negli ultimi 15 anni, ed un altro è arrivato. La rigenerazione del nostro paese, da una parte, avviene grazie ai migranti» ha concluso «e lo stesso vale per l’Europa, perché il 78% degli italiani decide di trasferirsi nel continente».

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