Nelle simulazioni della Commissione europea nella proposta di riforma del Patto di stabilità l’aggiustamento annuale proposto per l’Italia – che sarà un punto di partenza nei negoziati per il piano di riduzione del debito – un taglio del deficit dello 0,85% per quattro anni oppure 0,45% per sette anni.
In valori assoluti, considerato il Pil dello scorso anno di circa 1.909 miliardi di euro, sarebbe una riduzione annua di 16 miliardi per i quattro anni oppure di 8,5 miliardi per i sette anni.
Fonti comunitarie ricordano che “l’aggiustamento annuale che sarebbe richiesto all’Italia con le regole attuali è dello 0,6%.
Questo 0,6% si dovrebbe poi fare per un periodo più lungo finche’ l’Italia non raggiunge l’obiettivo di medio termine.
Per non parlare dell’attuale regola del debito (un ventesimo) che richiede uno sforzo del 4,5% all’anno per essere soddisfatta.
Quindi le nuove regole proposte oggi configurano un aggiustamento molto minore di quelle attuali”.
Un taglio del 4,5% del Pil equivarrebbe a 85 miliardi di euro.
Per saperne di più:

L’Italia delle case vuote nei posti sbagliati | Lo studio

Il fiscal gap che soffoca le nuove generazioni a danno di quelle attuali | L’analisi di Laurence Kot...

Quando le disuguaglianze aumentano e le opportunità di mobilità si riducono, fiducia e coesione risc...

Disagio socio-economico: nove indicatori per mappare le fragilità sociali nei quartieri di 25 | Il r...

La regia occulta dietro le rivolte di Milano e Torino | L’analisi di Maurizio Molinari






