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Antonio Patuelli (presidente ABI): «La Ue vari nuove moratorie per prevenire la recessione»

Per prevenire la recessione, alle imprese devono essere concesse nuove moratorie dall’Ue. Lo ha detto il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, a Radio24, precisando che della recessione «non si vedono ancora i segnali» sui prestiti perché con le normative bancarie ci vogliono alcuni mesi prima di vederli.

La recessione, ha sottolineato Patuelli, «può mettere in ginocchio le imprese. Dobbiamo prevedere i fenomeni ed essere preveggenti. Occorrono norme per evitare le conseguenze della recessione». Durante la pandemia, ha messo in evidenza il numero uno dell’Abi, è stato fatto «un grande lavoro da parte delle istituzioni e delle banche. Ora bisogna riprendere quei provvedimenti e non utilizzarli tardivamente. Bisogna riprendere le moratorie che non si capisce perché l’Europa non vuole riprendere e che sono scadute il 31 dicembre scorso».

«Con le moratorie» ha sottolineato Patuelli «chi ha problemi non chiede nuovi prestiti, ma chiede più tempo» per restituire i debiti. «Bisogna dare più tempo alle imprese che lo chiedono per restituire i debiti che hanno contratto». In Italia, ha aggiunto, «c’è un livello di solidità patrimoniale delle imprese un po’ più debole che nel resto d’Europa. Le imprese sopperiscono a questa carenza patrimoniale ricorrendo a prestiti bancari e da qui nascono le conseguenze problematiche che è bene prevenire con largo anticipo». Patuelli ha quindi ribadito l’invito al governo di recepire “al più presto” il nuovo framework di aiuti varato da Bruxelles.

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