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Paschal Donohoe (presidente Eurogruppo): «Governi europei uniti. Sostegni pubblici almeno fino al 2022, nell’attesa che la campagna vaccinale entri nel vivo»

Il presidente dell’Eurogruppo e ministro delle Finanze irlandese, Paschal Donohoe, è intervenuto sulle pagine de La Stampa, parlando dell’approvazione della dichiarazione congiunta sulle politiche di bilancio dell’area euro, la seconda nel giro di 12 settimane. L’atmosfera è ancora di elevata incertezza, motivo per cui i governi dovranno stimolare la crescita, che è una componente essenziale per garantire la sostenibilità del debito.

«C’è stato un consenso unanime tra tutti i ministri delle Finanze, che considerano molto importante il coordinamento tra i governi. Tutti hanno riconosciuto che, vista l’elevata incertezza, con la terza ondata della pandemia che sta colpendo molti Paesi, è necessario continuare il sostegno pubblico non solo nel 2021, ma anche nel 2022».

Tutto l’Eurogruppo è d’accordo nel mantenere il sostegno pubblico all’economia, visti gli effetti disastrosi che accadrebbero in caso contrario. Se all’apparenza questo può ridurre il deficit nel breve periodo, prima o poi ci sarebbero gravi conseguenze sociali che colpirebbero negativamente il debito. «Abbiamo deciso che, a un certo punto, bisognerà passare da un sostegno generalizzato all’economia a interventi più mirati per alcuni settori, per determinate aziende. In particolare quelli più colpiti dalla crisi e dalle misure restrittive. Mi riferisco per esempio al settore alberghiero e della ristorazione, alle compagnie aeree e ai trasporti in generale».

Misure generalizzate, in attesa di una campagna vaccinale efficace e rapida per permettere le riaperture. Così riassume Donohoe, che in chiusura sottolinea il ruolo fondamentale dei governi in questa fase delicata. «Fino a quando non avremo un’adeguata copertura vaccinale, in grado di agevolare le riaperture, le misure di sostegno dovranno continuare a essere generalizzate. Gli interventi mirati dovranno partire solo quando le circostanze sanitarie lo consentiranno. Perché un cambiamento prematuro, sia per il livello che per la forma del sostegno, può comportare rischi».

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