Le forniture russe di gas non sono a rischio, secondo l’ex amministratore delegato di Eni ed Enel Paolo Scaroni.
“Gazprom si è sempre vantata della sua totale affidabilità. In cinquant’anni non ha mai violato un contratto. Anche ora sta rispettando gli impegni e continuerà a farlo – afferma in un’INTERVISTA a La Stampa -. Per la Russia sono entrate oggi più che mai irrinunciabili”.
Ad ogni modo i prezzi del gas “scenderanno precipitosamente da soli, le forniture ci sono e la primavera è in arrivo”, afferma Scaroni, per il quale “il tetto non serve”.
“Il tema non sono le speculazioni, ma la necessità di andare a prendere energia da tutte le fonti possibili”, aggiunge.
Per rendersi più indipendenti dalla Russia “dobbiamo prendere l’energia dove c’è: più rinnovabili, più gas da altri Paesi, ma anche carbone”, sostiene l’attuale deputy chairman di Rothschild.
“In 12-18 mesi – spiega – si possono al massimo dimezzare le importazioni, acquistando di più altrove e spingendo sul carbone”.
Ipotesi quest’ultima in contraddizione con la transizione ecologica. Per Scaroni, però, il traguardo emissioni zero nel 2050 “senza il nucleare è impossibile”
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