“Le sanzioni stanno costantemente divorando l’economia russa, che è destinata a ridursi notevolmente sia quest’anno che il prossimo. Il servizio federale del lavoro russo ha dichiarato che 3 mila brand hanno sospeso gli affari dall’invasione, con 500 società straniere che sono state liquidate entro la fine di luglio al costo di 125 mila posti di lavoro”. Lo ha dichiarato il commissario europeo dell’Economia, Paolo Gentiloni, nel suo intervento al Frankfurt Forum del Consiglio Atlantico.
“Le importazioni della Russia dall’Ue sono diminuite di circa il 50% nel periodo marzo-giugno, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Le importazioni russe di apparecchiature informatiche sono crollate, nonostante la sua legalizzazione delle importazioni parallele. L’accesso bloccato agli aggiornamenti del software occidentale, ai pezzi di ricambio essenziali e ai semiconduttori sta avendo un effetto devastante sull’industria”, ha aggiunto.
“Molte delle poche auto oggi prodotte in Russia – i dati dell’estate indicavano un calo delle vendite di oltre il 70% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso a causa del crollo della produzione – sono prive di airbag, Abs e marmitte catalitiche”, ha evidenziato l’ex premier. “La quota della Russia nelle importazioni di gas dell’Ue è diminuita di due terzi, dal 45% prima della guerra al 14% attuale. E la sua quota delle importazioni di gas dai nostri gasdotti è diminuita di tre quarti, dal 40% al 9%. Gli accordi che abbiamo stretto con gli Stati Uniti e altri partner per aumentare le importazioni di energia hanno compensato i tagli ai combustibili fossili russi”, ha chiarito Gentiloni.








