“Ho sempre fatto un focus sugli infermieri, si parla spesso di carenza di medici e di infermieri ma il vero problema è, come dicono i dati Ocse, che il numero di infermieri è molto inferiore rispetto agli altri Paesi che fanno parte dell’Ocse. Soprattutto c’è stata negli anni la perdita di attrattività per il corso di laurea che oggi è un percorso triennale e poi un corso specialistico. Io credo che si debba agire su vari fronti, il primo di rendere nuovamente interessante e appetibile per i giovani le Scienze infermieristiche. Su questo siamo intervenuti con l’introduzione di tre nuove lauree specialistiche che credo possano rappresentare un percorso formativo migliore alla tempistica”.
Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, durante la conferenza stampa al termine del Cdm di oggi pomeriggio, rispondendo ad una domanda se il Ddl delega per l’adozione di misure in materia di riorganizzazione e potenziamento del Ssn potrà avere un impatto sulla carenza di infermieri.
“Siamo poi intervenuti nella Legge di bilancio aumentando l’indennità di specificità per gli infermieri. La carenza è un problema complesso, gli infermieri non mancano solo in Italia ma in Europa e anche in Usa e in Giappone. Credo – ha concluso – che sia importante rendere attrattiva la professione. Da parte nostra c’è attenzione, il futuro del Ssn dipende anche da avere in servizio infermieri motivati”.








