Da tempo ci si interroga sul fatto se si debbano svolgere o meno delle indagini sul comportamento della Cina riguardo la pandemia di Covid-19. Mosca, ade esempio, per bocca della presidente del Consiglio della Federazione russo Valentina Matviyenko “si oppone categoricamente” a un’indagine sulla Cina poiché le accuse mosse nei confronti di Pechino sono “infondate”.
“Un’inchiesta indipendente sulla pandemia di coronavirus sarà fatta al primo momento opportuno”. È invece il pensiero del direttore generale dell’Organizzazone Mondiale della Sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus formulato alla 73esima assemblea dell’organizzazione. Il capo dell’OMS ha continuato. “Non abbiamo bisogno di nuovi piani o di altri comitati. Dobbiamo rafforzare e applicare i nostri sistemi attuali. Il mondo non può permettersi di cadere nell’amnesia a breve termine che è stata un segno distintivo degli ultimi tempi. Il mondo non e’ a corto di strumenti o risorse per proteggerci da un’altra pandemia, ciò che ci è mancato è l’impegno. Questo è ciò che deve cambiare ora. Esorto gli Stati – ha continuato – a investire per rafforzare gli strumenti già esistenti, in particolare i trattati internazionali. Abbiamo bisogno di revisioni periodiche universali e trasparenti per valutare la capacità di risposta dei Paesi”,
Poi sulle restrizioni l’OMS è chiara. “Esortiamo i Paesi a essere cauti. Gli studi sierologici ci mostrano una chiara prospettiva: la popolazione con anticorpi non supera il 20%. La maggior parte della popolazione mondiale è in una situazione di vulnerabilità al virus. Non esiste una misura che funga da misura isolata. Non esiste una soluzione semplice o adatta a tutti. La strada da fare – ha concluso – è ancora lunga”.








