Il tema del rafforzamento dei sistemi sanitari, insieme con l’emergenza coronavirus, sarà al centro della 73esima sessione della World Health Assembly in programma dal 17 al 21 maggio prossimi nella sede dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nel frattempo si è tenuto un briefing a Ginevra dove alcune indicazioni sono arrivate da Mike Ryan, capo del programma di emergenze sanitarie dell’OMS. La prima su tutte è che il Covid-19, come l’Hiv, potrebbe diventare un virus endemico nelle nostre comunità e non scomparire mai. E comunque l’allarme pandemia è destinato a durare ancora a lungo.
“Abbiamo un nuovo virus che entra nella popolazione umana per la prima volta e quindi è molto difficile prevedere quando riusciremo a prevalere su di esso – ha spiegato Ryan – questo virus potrebbe diventare solo un altro virus endemico nelle nostre comunità e potrebbe non scomparire mai. L’Hiv non è scomparso. Non sto confrontando le due malattie – ha sottolineato – ma penso sia importante essere realistici. Non credo che nessuno possa prevedere quando o se questa malattia scomparirà”. Capitolo vaccino. “Certo, con un vaccino potremmo avere una possibilità di eliminare questo virus, ma quel vaccino dovrà essere altamente efficace e disponibile per tutti. E dovremo usarlo – ha concluso Ryan – per quanto riguarda invece l’approdo alla cosiddetta ‘nuova normalità bisogna fare ancora un lungo cammino”.
Al briefing di Ginevra anche il capo dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Noi non abbasseremo il livello di allarme fino a quando non disporremo di un significativo controllo del virus, di solidi sistemi di sorveglianza e di sistemi sanitari più forti. La pandemia evidenzia l’urgente necessità che tutti i Paesi investano in sistemi sanitari forti e nell’assistenza sanitaria di base come migliore difesa contro focolai come il Covid-19 e contro le molte altre minacce per la salute che le persone in tutto il mondo affrontano ogni giorno”.








