Il messaggio speso è sempre quello di utilizzare estrema cautela, ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità non considera inevitabile una seconda ondata: “Non è detto che arrivi e comunque possiamo mitigarla”.
A sostenerlo in un’intervista al Corriere della Sera è il direttore aggiunto dell’Oms, Ranieri Guerra, dopo che in Italia sono stati rilevati più di mille nuove infezioni.
“Ora abbiamo molti strumenti e la conoscenza che mancava a inizio epidemia – ha affermato Ranieri Guerra – stiamo assistendo ancora a due fenomini che potrebbero non essere legati. L’aumento dei soggetti positivi è dovuto alla capacità di fare una diagnosi migliore e al maggiore uso di tamponi, oltre ovviamente all’incontestabile aumento di contagi. Ma la possibilità che questa situazione si traduca in casi clinicamente gravi, cioè malati che hanno bisogno di cure è un discorso diverso, collegato anche a quanto gli anziani e le persone fragili si proteggono indivualmente e all’interno delle residenze sanitari, se ricoverati”.








