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Andy Mulliner (Janus Henderson): «Dopo le elezioni italiane, il mercato guarda alla sorte del PNRR»

Nessuna sorpresa, i risultati delle elezioni era stato previsto anche dai mercati. «Si aspettava e potrebbe esserci un modesto vantaggio nelle sfumature del risultato. Tuttavia, il mercato si aspetta che anche un governo di destra non possa permettersi di buttare all’aria l’attuale piano di recupero e resilienza che è alla base dell’accesso dell’Italia ai sostanziosi fondi Next Generation EU, ipotesi che potrebbe essere messa alla prova nei prossimi giorni e con essa lo spread tra i rendimenti dei titoli di Stato italiani e tedeschi». Lo afferma Andy Mulliner, di Janus Henderson, commentando l’esito del voto.

«Forse altrettanto importante per gli investitori» continua «è la performance relativa dei partiti in queste elezioni. Nella coalizione di destra, come previsto, Fratelli d’Italia ha conquistato la quota maggiore di voti rispetto a qualsiasi altro partito, ma la Lega (guidata da Matteo Salvini) sembra non aver raggiunto le aspettative e potrebbe finire con meno del 10% dei voti. Si tratta di una grande inversione di tendenza rispetto a qualche anno fa, quando la Lega era il partito più popolare in Italia secondo i sondaggi, e a sua volta ridimensiona la probabilità che Salvini e la sua politica siano così dominanti nel definire il tono politico come ci si sarebbe potuto aspettare. Questo è un dato relativamente positivo per i mercati, vista la retorica storicamente incendiaria di Salvini e, più pertinentemente, le sue recenti richieste di massicci stimoli fiscali».

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