Milano, Roma e altre 13 città europee hanno lavorato insieme a un documento che stima le esigenze abitative in Europa e che sarà presentato al commissario europeo per l’Edilizia abitativa Dan Jørgensen.
“Il 10 per cento di chi vive nelle grandi città in Europa ha problemi di accesso alla casa, e questo fa capire che il tema non è solo di Milano”, ha spiegato l’assessore al Piano straordinario Casa del Comune di Milano Emmanuel Conte nel corso del forum dell’Economia urbana. “Ci sono 1,2 milioni di persone senza fissa dimora, farne un ragionamento peculiare solo per la città di Milano è sbagliato”.
Le 15 città con il documento puntano a far emergere il ritardo negli investimenti infrastrutturali nell’housing a livello europeo, “un’associazione di sindaci capitanati da Barcellona che si rivolge direttamente all’Europa, anche se è un tema di impatto anche nazionale e regionale. Noi intanto a Milano stiamo lavorando a testa bassa”, ha aggiunto Conte, parlando del Piano Casa lanciato dall’amministrazione, che in Italia rappresenta un unicum.
Sul Piano Casa Conte ha spiegato che “nella prima decade di luglio la commissione tecnica individuerà le proposte migliori per ciascuna delle sette aree. Vorremmo provare ad arrivare in giunta prima della pausa estiva, per chiudere un primo bando entro fine anno. Questo ci consentirebbe, anche se bisogna sempre essere cauti, di fare una aggiudica entro fine anno e l’auspicio è fare partire il cantiere nel 2026”.








