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Maria Cristina Milanese (presidente Ordine degli Architetti di Torino): «Centrali su urbanistica e attuazione del Pnrr»

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La presidente dell’Ordine degli Architetti di Torino Maria Cristina Milanese ha importanti aspettative per i candidati al posto di sindaco. «Essere centrali sui tavoli dell’urbanistica della città e nel programma d’attuazione del Pnrr, senza dimenticare l’esigenza di potenziare gli uffici tecnici comunali che oggi si trovano subissati da pratiche edilizie incastrate in farraginosi iter burocratici».

Milanese ha incontrato tutti i candidati alla carica di nuovo Primo cittadino e «con ognuno è stata sottolineata la centralità che gli ordini professionali dovranno avere per rilanciare Torino». Le esigenze sono state recepite da entrambi gli sfidanti del ballottaggio, «le promesse sono state tante e fatte da ambedue le parti: naturalmente ci aspettiamo che siano mantenute da parte di chi arriverà in Sala Rossa».

Quali sono i punti su cui dare priorità?

«Lavoro, coinvolgimento e semplificazione sono le priorità per l’Ordine. Vorremmo essere coinvolti sui tavoli comunali sia quando si parla di piano regolatore, sia quando si parla di Pnrr, perché noi siamo quelli che poi riusciranno a realizzare le visioni del Sindaco sulla città».

Quale ruolo può svolgere l’ordine degli architetti nella ripresa in termini di ottimizzazione e uso delle risorse del Pnrr?

«Saremmo molto utili se sul Pnrr fossimo inseriti nella Cabina di Regia regionale: siamo dei tecnici ma abbiamo una formazione umanistica e saremmo in grado di suggerire le strategie per arrivare ad acquisire e ottimizzare i fondi. Indubbiamente il Pnrr è una grande opportunità per tutti i professionisti che siano architetti, ingegneri, geometri. Un’opportunità che non vogliamo perdere e chiediamo di essere coinvolti dal nuovo Sindaco e dalla nuova amministrazione in maniera più forte».

La nuova amministrazione cosa dovrebbe migliorare?

«Gli uffici tecnici comunali devono essere potenziati e migliorati. Sono sottodimensionati, manca l’organico, il personale. In questo periodo sono subissati dalla grande richiesta di pratiche edilizie per superbonus e altri incentivi. È una prima richiesta che i candidati hanno colto, capendo bene la necessità di fare assunzioni. Gli uffici devono essere in grado di rispondere in maniera veloce anche attraverso lo snellimento della burocrazia per evitare di fare diecimila giri sullo stesso quesito».

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