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Paolo Mazzanti (direttore Askanews): «Mi iscrivo al partito dei fessi: ho pagato una cartella esattoriale»

In Italia pagano solo «i fessi», gli altri aspettano i condoni e le rottamazioni delle cartelle esattoriale. Ne parla l’economista Paolo Mazzanti. «Aspettando gennaio avrei potuto usufruire della rottamazione prevista dalla manovra. Ieri mi sono iscritto al “partito dei fessi” di prezzoliniana memoria: “L’Italia” disse Prezzolini “va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l’Italia sono i furbi, che non fanno nulla, spendono e se la godono”».

«Ho aderito al partito dei fessi perché ho ricevuto dall’Agenzia delle Entrate Riscossione una mini-cartella esattoriale da 245 euro per tre vecchie multe di cui ignoravo l’esistenza. E l’ho pagata. Avessi atteso gennaio, con la rottamazione delle cartelle fino a mille euro inserita nella manovra, probabilmente l’avrei sfangata. Ma così mi sarei iscritto al “partito dei furbi”. Furbi come i politici che sulla rottamazione delle cartelle hanno costruito una carriera, raccontandoci se non fandonie, almeno mezze verità», scrive sul magazine online InPiù.net.

«Una mezza verità è che la rottamazione delle cartelle sotto i mille euro sarebbe un affare anche per lo Stato, perché sarebbero cartelle inesigibili e dunque i soldi spesi per esigerle sarebbero buttati. Invece non è così, perché la rottamazione interviene anche sulle cartelle rateizzate che i contribuenti stavano già pagando, dunque almeno queste non sono “inesigibili”. E non è vero che non costa nulla: ci costerà l’anno prossimo 784 milioni regolarmente inseriti in manovra».

«Da dove verranno questi soldi? Il Fatto Quotidiano ha scritto che questi 748 milioni equivalgono più o meno ai 734 milioni che lo Stato risparmierà riducendo a 8 mesi il prossimo anno (da gennaio ad agosto) il reddito di cittadinanza ai percettori in condizione di lavorare, i cosiddetti “occupabili”. Quindi il governo toglie ai poveracci del reddito di cittadinanza per dare ai furbetti della rottamazione fiscale, che non hanno pagato tasse, multe e contributi. Unica consolazione del fesso: la notizia che, per evitare la liquidazione coatta per insolvenza chiesta dai Pm milanesi, la società Visibilia fondata dalla ministra del Turismo Santanché, ha deciso di pagare 1,4 milioni di tasse arretrate, vincendo la tentazione di proporre una super rottamazione per i membri del governo».

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