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Paolo Mazzanti (direttore Askanews): «La baruffa del termovalorizzatore di Roma»

I ministri grillini, ex governatori di Roma, si sono scontrati con il sindaco di Roma, in merito alla questione termovalorizzatore dei rifiuti della Capitale «annunciato dal sindaco Gualtieri come caposaldo del nuovo Piano rifiuti del Campidoglio. I ministri grillini non hanno votato il decreto energia perché contrari all’articolo che concede a Gualtieri i poteri commissariali per il Giubileo del 2025, che consentono anche la realizzazione del termovalorizzatore». A parlarne è il direttore di Askanews, Paolo Mazzanti.

«Il problema nasce anche dal fatto che il Piano rifiuti del Lazio non prevede termovalorizzatori, visti come il fumo negli occhi dai grillini che fanno parte della giunta laziale di Zingaretti e detengono, guarda caso, l’assessorato all’ambiente con Roberta Lombardi» sostiene sul magazine digitale InPiù.net. «Gualtieri ha detto che il Piano regionale non è corretto perché basato su dati falsi o incompleti forniti a suo tempo dalla giunta dell’ex sindaca grillina Virginia Raggi. Ma la Lombardi è il M5S resistono e non paiono disposti ad accettare che Roma faccia di testa sua, come si è visto nel Consiglio dei ministri di ieri» scrive Mazzanti sul magazine digitale Inpiu.net.

«Questo ginepraio indica che il percorso verso l’autonomia di Roma, per metterla al passo con le altre grandi Capitali, sarà molto accidentato, almeno fino a che Roma farà parte del Lazio. Per ottenere una vera autonomia legislativa, Roma dovrebbe uscire dal Lazio e diventare una vera e propria Regione. Ma senza Roma, al Lazio resterebbero le briciole. Meglio dunque varare un ridisegno complessivo dei poteri territoriali accorpando e ridisegnando le Regioni (delle attuali 21, ne basterebbero 12 o 13) e concedendo a Roma Capitale tutti i poteri che merita. Sarebbe una grande riforma, che consentirebbe una forte semplificazione amministrativa e anche una significativa riduzione di spesa pubblica».

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