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Maurizio Quarta (vicepresidente Confassociazioni Management): «Per riformare la PA bisogna partire dalle procedure di ricerca e selezione del personale»

Il Pnrr, tra le priorità necessarie al rilancio del sistema Paese, pone la modernizzazione della Pubblica amministrazione e il rafforzamento della capacità amministrativa del settore pubblico. In un’intervista all’Adnkronos/Labitalia Maurizio Quarta, chairman del chapter italiano di Iim-Institute of interim management (associazione inglese dei temporary e interim manager) e vicepresidente di Confassociazioni Management, illustra quali siano gli snodi fondamentali su cui lavorare.

“Una delle implicazioni più immediate e dirette – spiega – riguarda certamente i meccanismi di ricerca e selezione del personale della Pa, che dovranno diventare più agili, snelli e veloci, ma anche verosimilmente più aperti a forme di collaborazione a tempo (determinato): va in questo senso l’articolo 1 del dl 80/2021 che introduce modalità speciali per accelerare le procedure selettive da utilizzare per il reclutamento di personale a tempo determinato e per il conferimento dei relativi di incarichi di collaborazione da parte delle amministrazioni pubbliche titolari di progetti previsti nel Pnnr”.

“Questi professionisti – sottolinea – dovrebbero essere capaci di portare a casa almeno due grandi risultati: far crescere le risorse presenti nelle fila della Pa, valorizzandole a trasferendo loro competenze e modi di operare più tipici del settore privato, garantendo l’avvio di un processo sistematico e irreversibile di semplificazione dell’attività amministrativa e dei procedimenti”.

“In questo contesto – fa notare – quasi naturalmente, il temporary management ™ può imporsi come uno strumento quasi ottimale per portare in questi ambienti competenze di alto livello, immediatamente operative e in tempi molto brevi, con l’ulteriore capacità di operare in un contesto di tipo straordinario quale quello imposto dall’attuale congiuntura. Come già avviene per le pmi il tm per accrescere le proprie competenze manageriali. In altre parole il temporary manager è qualcuno che porta con sé e introduce nell’organizzazione nuovi modi di fare le cose”.

“Un’immagine calzante – commenta – è quella del conduttore di un treno che, come tale, deve guidarlo rispettando gli scambi e fermandosi alle stazioni, ma che al contempo, con il treno in corsa, deve smontarlo, assemblarne uno nuovo e più performante, insegnando come guidarlo ad un conduttore meno senior (e meno costoso per l’amministrazione nel lungo periodo)”.

Secondo Maurizio Quarta, anche in ottica hr, sono molte le aree di attività esplicitamente richiamate nel documento ‘Monitoraggio dell’attuazione del Pnnr’ (dossier XVIII Legislatura del 18/11/21) sulle quali un intervento manageriale esterno potrebbe portare un significativo valore aggiunto, specie nelle amministrazioni più piccole: riforma dei meccanismi di selezione del personale, pianificazione strategica del capitale umano delle amministrazioni centrali e locali, riorganizzazione dei modelli di competenza e dei meccanismi di progressione di carriera (verticali e orizzontali). Uno degli obiettivi dichiarati è l’introduzione di un nuovo sistema di performance management per i dipendenti della Pa con specifici incentivi alle performance collegati ai risultati ottenuti. E ancora: il supporto ad amministrazioni di medie/piccole dimensioni più sopra richiamato”.

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