Maurizio Landini (Segretario Generale Cgil): «Crisi incomprensibile e sbagliata. Occorre una riforma complessiva del sistema, non c’è tempo da perdere»

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Questa «è una crisi  incomprensibile e sbagliata, di cui non c’era bisogno». Lo dice il Segretario Generale della Cgil Maurizio Landini in un’intervista a La Stampa. Non si è visto in nessun Paese «che nel pieno di una pandemia drammatica si apra una crisi di governo» aggiunge. Il Paese deve cogliere l’occasione unica «di arrivare col Pnrr a cambiare il modello di sviluppo e compiere le riforme necessarie che attendono da anni».

Fra le questioni legate alla gestione della pandemia, c’è il blocco dei licenziamenti. «È stata prorogata l’emergenza – spiega – e le ragioni che l’hanno provocata sono ancora tutte valide: la necessità di una proroga è evidente». Ora «occorre un vero e proprio processo di riforma complessiva del sistema degli ammortizzatori in senso universale e solidale, come del Fisco e della Pubblica Amministrazione. Non c’è un attimo da perdere». Renzi è stato, per Landini «contraddittorio. Lui, che è stato uno degli artefici di un governo che andasse in una direzione diversa rispetto al sovranismo, che riguadagnasse credibilità in Europa, ora corre il rischio di bruciare tutto quanto».

Se fosse al posto di Conte, il Segretario della Cgil «si rivolgerebbe alle Camere. Siamo una democrazia parlamentare e i governi si formano in Aula». Ora occorre «un messaggio di tutela e sicurezza. Nessuno si deve sentire solo». Bisogna puntare «a una legislazione in grado di sostenere e qualificare la contrattazione collettiva, con accordi nazionali come strumento di tutela e diritto di tutte le forme di lavoro».

Rispetto al Recovery Plan, prosegue, «le organizzazioni sindacali non hanno avuto possibilità di dialogare sulla strategia» e la prima bozza «era pessima. Inadeguata». Ora «è positivo che ci siano più investimenti e meno incentivi, voce che andrebbe ulteriormente tagliata. E lo è che ci siano le condizionalità. Devi dire all’Europa, per avere i fondi, come intendi spenderli e quando». I soldi, precisa, «arriveranno solo se rispettiamo gli impegni».

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