“Un evento di questo tipo ha ricadute pluriennali a vantaggio di tutti. E stiamo portando a casa forse più noi del Veneto di quanto stia portando a casa Milano. Si può solo che esserne orgogliosi”.
Secondo Massimiliano Schiavon, presidente di Federalberghi Veneto, i benefici delle Olimpiadi Invernali di Milano e Cortina si toccheranno con mano nel territorio almeno per i prossimi 15/20 anni. Parlando all’AGI ha confermato che il tasso di occupazione delle strutture è intorno all’80/90% nell’area di Cortina e che sarà del 70/80% per le Paralimpiadi. Il tutto spalmato principalmente nelle circa 40 strutture ricettive di Cortina d’Ampezzo ma poi, a caduta, anche nelle 5.505 strutture (di cui 307 alberghi) di tutto il comprensorio.
“I trend sono in linea con i dati e le analisi fornite dalle esperienze precedenti. Allo stesso modo ci parlano di dinamiche in termine di presenze, flessioni e poi riprese – ha spiegato – l’approccio è quello di lasciare da parte le polemiche lette in questi giorni, smettere di guardare il dito e puntare alla luna. L’eredità sono infrastrutture, è capacità organizzativa, è sinergia tra le istituzioni. Insomma, Cortina di sicuro non era quella che conosciamo oggi prima dei Giochi del 1956. E così sarà anche in questo caso“.
Le recenti polemiche circa i disagi legati ai cantieri o allo svuotamento delle località limitrofe a Cortina vanno viste in una cornice più ampia secondo il numero uno degli albergatori veneti.
“Gli elogi per l’accoglienza, la cucina, l’organizzazione che si sentono tra turisti e atleti ci deve fare crescere come italiani – ha infine concluso – e ci devono fare accantonare disagi in realtà messi già in preventivo. Dobbiamo sforzarci di analizzare l’evento in modo più ampio, sapendo che stiamo facendo un lavoro straordinario e stiamo portando a casa una visibilità mondiale che ci darà frutti per i prossimi anni“.








