«Mi candido a fare del Cnr un elemento centrale nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, anche se ancora siamo in attesa di sapere quali saranno i contenuti». Lo dice, in un’intervista a Repubblica, la neopresidente del Cnr, Maria Chiara Carrozza, che sottolinea: «chi meglio del Cnr può coniugare l’interesse pubblico e la competenza scientifica, al servizio della transizione ecologica?».
«Conosco benissimo Cingolani e lo stimo, non vedo l’ora di mettere in gioco il Cnr. È una ricchezza degli italiani, anche perché finanziato con le loro tasse», aggiunge. «Si può scegliere chi saranno gli interlocutori del governo per le sfide del futuro, ma lo si faccia andando a vedere le pubblicazioni scientifiche del Cnr», rimarca Carrozza. Che spera di incontrare anche il ministro Vittorio Colao e annuncia una ricognizione in tutte le sedi periferiche del Cnr, che partirà dal Sud. «Ci sono tante cose belle che i ricercatori del Cnr fanno nei nostri laboratori del Sud e che non vengono comunicate», afferma.
Quanto al fatto che la sua nomina è arrivata nel momento in cui Cristina Messa è ministro dell’Università, Fabiola Gianotti è dg del Cern e Samantha Cristoforetti è l’unica astronauta donna in attività dell’Esa, dice: «significa che qualcosa sta cambiando ed è un messaggio importante per le ragazze, ma anche per i ragazzi, contro gli stereotipi. Io però sarò veramente felice quando nelle università italiane vedrò una situazione paritetica tra uomini e donne nelle cattedre da professore ordinario. Lì c’è ancora una disparità che mi preoccupa».








