«La voglia di ripartire è superiore alla paura di non farcela». Lo afferma Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo e amministratore delegato di Pirelli, in un’intervista al quotidiano La Repubblica.
«La vera partita del governo Draghi – spiega – è quella del Recovery Plan per disegnare il Paese dei prossimi decenni. Quanto al decreto Sostegni è un primo provvedimento, frutto di equilibri tra le tante forze che sostengono la maggioranza». Lo sblocco dei licenziamenti? «Alcune imprese – risponde – purtroppo avranno necessità di licenziare per ristrutturarsi, altre no».
Per Tronchetti Provera «non c’è una contrapposizione tra vaccinazioni e licenziamenti. D’altra parte eravamo l’unico Paese europeo ad avere un blocco di questo tipo, giustificato con la nostra struttura produttiva molto frammentata. Anche qui serve un approccio realistico. Il processo di riconversione delle aziende va accompagnato con una riforma degli ammortizzatori sociali che garantisca la formazione e la riqualificazione dei lavoratori per poter accedere ad un’altra occupazione. Questo sarà un passaggio decisivo».
«Le imprese rivolte al mercato estero sono già all’interno di un processo di ripresa che riguarda la Cina, dove la pandemia non c’è più, e gli Stati Uniti, dove il presidente Biden sta facendo in sessanta giorni quello che aveva promesso di fare in cento – sottolinea l’AD di Pirelli -. L’accelerazione dei piani vaccinali in Europa può cambiare in breve tempo la prospettiva anche qui».








