«La responsabilità dell’impresa, dell’imprenditore, è quella di fare le scelte meno dannose per chi lavora all’interno delle aziende. Ci sono gli ammortizzatori sociali, ci sono gli strumenti per poter passare un periodo di crisi dando alle persone, alle famiglie, una prospettiva per il loro futuro, dove il dialogo resta comunque imprescindibile anche quando licenziare diventa l’unica strada percorribile. Quindi il percorso esiste, è un percorso sempre più faticoso ovviamente, ma è l’unico che si può seguire». Sono queste le parole dell’ad di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, intervenuto sulle pagine de “La Repubblica”.
Per quanto riguarda la vicenda di Gkn e della Giannetti, che sono controllate entrambe da fondi di investimento stranieri, «è ovvio che c’è una distanza. Però io credo che la cultura della responsabilità debba far parte anche delle scelte dei fondi, perché anche nel loro caso a prendere le decisioni sono le persone. Dovrebbe sempre esserci questo senso di responsabilità che non vuol dire non fare gli interessi dei propri investitori, vuol dire l’opposto. Insomma ritengo che anche chi non è direttamente coinvolto nel Paese debba comunque rispettarne la struttura sociale».








