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Marco Cavaleri (Responsabile Vaccini Ema): «Vaccino AstraZeneca, verso l’approvazione, non ci saranno distinzioni di età»

«AstraZeneca ci sta inviando gli ultimi dati» sul vaccino anti-Covid sviluppato dall’Università di Oxford e dall’Irbm di Pomezia. «Se faremo in tempo, la decisione ci sarà domani», 27 gennaio, «ma ritengo ancora come più probabile la data del 29 gennaio» per un parere da parte del Comitato tecnico Chmp dell’Agenzia europea del farmaco Ema. «E non ci saranno distinzioni di età» per l’uso del prodotto, «anche se poi saranno le singole autorità sanitarie degli Stati, se lo riterranno opportuno, a decidere per quali fasce di popolazione utilizzare quel vaccino». Lo dichiara in un’intervista a Il Messaggero Marco Cavaleri, responsabile Vaccini dell’Ema.

Un possibile via libera «già domani non lo escludo  ̶  spiega  ̶  ma dobbiamo dirimere alcuni punti con l’azienda», quindi «dipende da quanto in fretta ci rispondono. Quando scriviamo le informazioni sul prodotto, dobbiamo inserire dei numeri precisi che loro ci devono confermare».

L’orientamento è dunque verso un’autorizzazione del vaccino a 360 gradi, anche se inizialmente era stato ipotizzato un via libera solo per gli under 55. «Stiamo in effetti lavorando in quella direzione, non ci saranno limiti sull’età» spiega Cavaleri. «Sebbene i dati sugli anziani non siano abbastanza, si ritiene che comunque anche per loro ci sia un buon rapporto rischi-benefici. Chiariremo però certamente nel sommario del prodotto che ci sono poche informazioni, che l’efficacia non è stata stabilita propriamente per la popolazione più anziana. Ma è possibile estrapolarla grazie a ciò che vediamo negli adulti».

Secondo la stampa tedesca il vaccino AstraZeneca ha un’efficacia dell’8% sugli anziani, ma il dirigente Ema precisa che «non ci sono dati sufficienti per dire questo». Ciò premesso, i singoli Stati potrebbero decidere di riservare il prodotto ai più giovani. «Esatto – conferma Cavaleri – Noi non riteniamo che vi siano le condizioni per dire che il rapporto rischio-beneficio per gli anziani sia negativo, però che i dati sugli anziani siano limitati è indubbio», ribadisce .«Lo comunichiamo in modo trasparente, poi decidono i singoli Governi». Ma qual è l’efficacia generale ipotizzata per questo vaccino? «Dopo la seconda dose è attorno al 60% – ricorda Cavaleri – Sugli anziani ci sono troppi pochi dati per definirla».

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