“La strada verso una reale decarbonizzazione del sistema energetico globale è ancora lunga e accidentata.”
A dirlo è Marco Caresana, professore di Ingegneria nucleare al Politecnico di Milano e responsabile energia del Partito Ora!, in occasione della Giornata mondiale dell’energia pulita che si celebrerà domani.
“Oggi oltre il 50% della produzione elettrica mondiale si basa ancora su fonti fossili” – spiega – “mentre la crescita delle rinnovabili, pur significativa, è sostanzialmente in linea con l’aumento annuo della domanda di energia.
Gli scenari dell’Agenzia internazionale dell’energia non indicano una vera inversione di tendenza senza un deciso cambio di passo sul nucleare.”
Secondo Caresana, la situazione italiana presenta criticità strutturali.
“L’Italia è fortemente dipendente dal gas di importazione, una condizione che riduce l’autonomia energetica del Paese e incide pesantemente sul costo dell’elettricità, penalizzando la competitività delle imprese e mantenendo elevate le emissioni di Co2 del settore elettrico.
Il sostegno alle rinnovabili deve avvenire senza distorsioni di mercato, puntando su impianti di larga scala, su una semplificazione delle procedure autorizzative e su strumenti di stabilizzazione dei ricavi che riducano i costi di finanziamento.
Ma” – conclude il docente – “senza il contributo del nucleare, parlare di decarbonizzazione rischia di restare solo un esercizio teorico.”








