Sulla Stampa Marcello Sorgi ipotizza una spiegazione della mancata introduzione da parte del Governo di misure restrittive forti per frenare i contagi. “Gli italiani si aspettavano un nuovo giro di vite e al contrario si sono ritrovati di fronte a un inatteso ritorno del primato della politica: Franceschini e Speranza contro Conte e Gualtieri, emergenza sanitaria contro emergenza economica, con la vittoria, del tutto imprevista, dei secondi sui primi”.
Ma si può alimentare la crescita dell’allarme, presentando i diecimila infettati come soglia di non ritorno – si chiede Sorgi -, e poi dar vita a un decretino come quello che Conte ha spiegato domenica sera? Si erano lasciate circolare voci che andavano dalla chiusura serale dei ristoranti al ‘coprifuoco’, dalla chiusura delle scuole superiori al ritorno al lockdown vero e proprio. Poi si è preferito mettere al primo posto la ripresa economica, almeno quel po’ che c’è, lasciando al secondo l’emergenza salute.
La ragione di tutto ciò è che nell’agenda del governo c’era la presentazione della manovra economica, con il lungo elenco di aiuti alle categorie che comporta, e il ministro Gualtieri, dopo tanto lavoro per consegnarla, non accettava di vederla passare in secondo piano. Un problema di programmazione nell’affollato palinsesto di Palazzo Chigi.
Di qui è nata l’alleanza tra Conte, da sempre schierato sulla linea della prudenza, e Gualtieri, che insieme l’hanno avuta vinta sul duo allarmista Franceschini-Speranza. Ma è già dato sapere che presto gli sconfitti cercheranno la rivincita. E magari la otterranno. In quel caso, che purtroppo si annuncia probabile e prossimo, di fronte all’evidente mancato adeguamento delle strutture sanitarie, che pure era stato promesso per l’estate, ci permettiamo di inoltrare una supplica: salvateci almeno il Natale.








