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Marcello Sorgi (La Stampa): «C’è un’evidente contraddizione tra il via libera europeo al vaccino anti-Covid e il panico diffuso sulla variante inglese del virus»

«C’è un’evidente contraddizione tra il via libera – scientifico e politico – al vaccino anti-Covid, annunciato ieri con legittima enfasi dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, insieme con la cerimonia significativa della partenza simultanea della campagna di vaccinazione in tutti i Paesi dell’Unione il prossimo 27 dicembre, e il panico che continua a essere diffuso sulla cosiddetta “variante inglese” del virus, ciò che ha motivato il blocco di tutti i collegamenti tra il Regno Unito e il Continente, e in particolare l’Italia». Lo scrive Marcello Sorgi sulla Stampa.

«Nulla da obiettare, ovviamente, sull’immediata reazione del ministro della Salute, Speranza, che ha lasciato a terra gli aerei dell’Alitalia domenica, quando appunto s’era diffuso il timore che la ‘variante’ potesse rivelare aspetti inediti, e soprattutto che potesse risultare resistente o refrattaria al vaccino».

«Una reazione che tuttavia, non va dimenticato, è costata un drammatico imprevisto di viaggio per centinaia, e da oggi migliaia, di italiani che si sono trovati in aeroporto di fronte all’improvvisa cancellazione dei voli senza preavviso, e per di più senza alcun percorso alternativo per tornare a casa. Ed è il motivo per cui, se non si vogliono ammassare migliaia e migliaia di italiani nelle anticamere dei consolati (gli studenti, quando partono, lasciano le case per ridurre le spese) sarebbe stato meglio, già ieri, ristabilire i collegamenti».

«Ciò che alla fine è stato consentito agli emigrati di casa nostra, che hanno potuto tranquillamente viaggiare agevolmente da Nord a Sud, a condizione di sottoporsi a tampone prima della partenza, è stato invece negato a sorpresa a quelli d’Oltremanica, pronti a rispettare le stesse regole».

«Questo divieto inoltre è diventato immotivato dopo che i virologi, tra cui anche alcuni componenti del Comitato tecnico scientifico che assiste il governo in tutte le decisioni di questo infausto periodo, per tutta la giornata hanno detto e ripetuto chiaramente che quella inglese è solo una delle tante varianti del virus registrate finora in tutto il mondo; che solo in Italia, tanto per fare un esempio, se ne contano finora tredici, e nessuna di queste, né quelle straniere, né quelle nazionali, sono in grado di neutralizzare il vaccino».

«Il quale infatti, puntualmente», conclude Sorgi, «ha ottenuto l’autorizzazione dell’Ema, l’autorevole agenzia europea del farmaco, e potrà così cominciare simbolicamente a essere somministrato tra cinque giorni, e poi da metà gennaio su scala di massa».

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