«Basta liti sui singoli provvedimenti. C’è un intero Paese da ricostruire». Lo afferma la ministra per il Sud Mara Carfagna, intervistata da Francesca Schianchi per La Stampa.
«Siamo a Palazzo Chigi per ricostruire il Paese in un momento drammatico di emergenza, non per litigare sul coprifuoco». «Sapevamo tutti che il partito più sotto pressione in questo governo sarebbe stato la Lega. Ma contano i risultati: la campagna vaccinale che prosegue e le riaperture progressive. Il resto è dinamica politica che stupisce solo gli ingenui».
«Non sottovaluto l’importanza di un cambio dell’orario del coprifuoco, perché spostarlo in avanti di un’ora può portare molte attività a tornare a respirare. Ma la mia preoccupazione è che il duello su questo pur importante argomento oscuri il lavoro enorme che si sta facendo e il senso del centrodestra al governo».
Teme che Salvini possa lasciare il governo? «Mi aspetto che la Lega capisca quanto è importante la sua partecipazione a questo esecutivo anomalo, per governare un’operazione di ricostruzione di carattere assolutamente straordinario. Tutto il resto è ordinaria dialettica politica che deve trovare sfogo nelle sedi competenti, cioè nella cabina di regia».
Salvini si comporta così per timore della concorrenza di Giorgia Meloni? «Non sono nella testa di Salvini. Ma l’enorme responsabilità che abbiamo davanti al Paese deve portare tutti a rinunciare a qualche interesse di parte per l’interesse generale. Ogni classe dirigente ha una occasione nella vita per dimostrare quanto vale: la nostra è questa, e non ne avremo un’altra».
Le polemiche però non finiscono: ieri sono state le Regioni a criticare il metodo. Andavano coinvolte di più? «C’è una situazione nuova, determinata anche dal cambio della guardia al vertice della Conferenza delle regioni, ma soprattutto ci sono istanze nuove che salgono dal territorio, grazie al successo della campagna vaccinale. Bisogna affinare il dialogo, questo incidente deve insegnare a collaborare, e bisogna lavorare tutti perché resti un caso isolato».
Voi di Forza Italia vi siete dichiarati soddisfatti dal decreto sulle riaperture, ma lo avete definito «migliorabile». Come? «Coprifuoco, così come aperture dei ristoranti all’aperto e al chiuso, saranno rivalutati a maggio sulla base dei contagi. Per noi è importante occuparsi anche del settore del wedding, così come delle piscine al chiuso: credo che tutto questo sarà oggetto di discussione anche in sede parlamentare».
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