A margine della firma dei 312 ex lavoratori Whirlpool con la TeaTek, è intervenuto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. «È una storia di lavoro, di ripartenza, di innovazione, una bella storia di una Napoli che, partendo da una crisi industriale molto dolorosa, riparte e rilancia, con un nuovo imprenditore, una nuova azienda che parte dalle ceneri della Whirlpool, ma che guarda al futuro, alla transizione ecologica, alla tecnologia avanzata».
«È la Napoli che noi vogliamo» ha aggiunto Manfredi «che investe sul lavoro, sulla tecnologia e sulla nuova impresa. Bisogna resistere sulla vocazione industriale dei siti, non bisogna cedere alla speculazione immobiliare, perché non porta valore ma solo rendita. Bisogna soprattutto credere negli imprenditori che hanno progetti industriali veri e non sono solo capaci di prendere sostegno pubblico. La storia della Whirlpool, che purtroppo è una delle poche che si sta concludendo positivamente, ci insegna tanto, e che questo avvenga a Napoli, che deve essere la capitale della tecnologia e del nuovo lavoro, è un segnale molto importante che mandiamo al Paese».
Per saperne di più:

L’Italia delle case vuote nei posti sbagliati | Lo studio

Il fiscal gap che soffoca le nuove generazioni a danno di quelle attuali | L’analisi di Laurence Kot...

Quando le disuguaglianze aumentano e le opportunità di mobilità si riducono, fiducia e coesione risc...

Disagio socio-economico: nove indicatori per mappare le fragilità sociali nei quartieri di 25 | Il r...

La regia occulta dietro le rivolte di Milano e Torino | L’analisi di Maurizio Molinari






